In Focus: tutto quello che c’è da sapere sul club in crisi della Juventus

Con tutti gli occhi puntati sulla Coppa del Mondo, è facile trascurare l’attuale scandalo in corso alla Juventus.

La scorsa settimana, l’intero consiglio di amministrazione si è dimesso dal club, che comprendeva il presidente Andrea Agnelli e il leggendario ex centrocampista Pavel Nedved.

Questa notizia segue un inizio di stagione turbolento per i bianconeri, prima della sosta per la finale del Qatar.

La Vecchia Signora è riuscita a finire solo terza nel proprio girone di Champions League e ha avuto un inizio lento in Serie A, ma nelle ultime settimane ha trovato un po’ di forma.

Con la prossima ripresa del calcio di club, ecco le ultime informazioni su cosa sta succedendo ai giganti di Torino.

Problemi a Torino

I problemi attuali del club sono una propaggine dell’inchiesta plusvalenza avvenuta nel 2021.

L’inchiesta del governo italiano riguarda le plusvalenze di mercato, con diverse operazioni al vaglio.

In particolare, alcuni club vengono valutati se hanno gonfiato le quote di trasferimento. Sono state analizzate 62 operazioni avvenute tra il 2019 e il 2021, di cui 42 riguardanti la Juventus.

Una di queste mosse è stata lo scambio che ha visto Arthur Melo unirsi alla Juve per 65 milioni di sterline dal Barcellona e Miralem Pjanic spostarsi nella direzione opposta per circa 51 milioni di sterline. Pjanic aveva 31 anni al momento del trasferimento nel 2020.

Solo una piccola somma di denaro è effettivamente passata di mano, ma la realtà contabile era molto diversa. Quando un giocatore viene venduto, la commissione viene riconosciuta come ricavo immediato, mentre una commissione di buyout viene distribuita sulla durata del contratto.

Chiaramente c’è il potenziale per un club di ottenere un vantaggio contabile aumentando il valore di una vendita di trasferimento.

Inchiesta Juve

Andrea Agnelli si è dimesso dal suo incarico alla Juventus

Ad aprile l’inchiesta plusvalenza si è conclusa in un tribunale sportivo, dove la Juventus e gli altri club coinvolti sono stati assolti dall’accusa di illecito.

Il giudice ha stabilito che era impossibile accedere con precisione al valore di un giocatore al di fuori di quanto deciso dai rispettivi club.

Ma sulla vicenda sta indagando anche la Procura di Torino, che ha portato alla luce un’altra contestazione contabile.

Durante la pandemia del 2020, la Juventus ha dichiarato che i suoi giocatori hanno dato quattro mesi di stipendio. L’ufficio del procuratore avrebbe le prove che questa parte dello stipendio è stata effettivamente pagata ai giocatori ma non è stata registrata nei libri.

La Juventus è quotata in borsa, quindi qualsiasi inesattezza nella loro contabilità che potrebbe influire sul prezzo delle azioni vedrebbe violate diverse leggi.

Si dice che 11 persone e la Juve come club siano sotto processo per presunte irregolarità finanziarie, tra cui l’ex chief football officer Fabio Paratici, che ora lavora per il Tottenham.

Dejà Ju

LaLiga ha presentato un reclamo ufficiale alla UEFA ad aprile per possibili violazioni della fiera finanziaria da parte di Juventus, Manchester City e Paris Saint-Germain.

Dopo le dimissioni del consiglio della Juve, LaLiga ha emesso un comunicato stampa chiedendo l’applicazione di sanzioni sportive al club.

La UEFA ha risposto annunciando che avrebbe aperto un’indagine su potenziali violazioni.

Il modo in cui l’organo di governo si occuperà di questa questione sarà affascinante, considerando che la Juve è uno dei club di punta dietro la proposta di Super League europea separatista.

Non estranea allo scandalo, la squadra del Torino è stata notoriamente retrocessa in Serie B nel 2006, in risposta alla sua parte in Calciopoli fuorere che ha scosso il calcio italiano.

Sembra improbabile che tale azione venga mai applicata di nuovo. Va dimostrato che senza alcuna contabilità creativa, la Juventus ha fallito l’analisi finanziaria per l’iscrizione in Serie A.

malinconia di gennaio

Il centrocampista Adrien Rabiot potrebbe lasciare la Juventus a gennaio
Il centrocampista Adrien Rabiot potrebbe lasciare la Juventus a gennaio

Cosa significa quindi per la Juventus l’inchiesta in corso sul campo di calcio e il mercato di gennaio?

Da un punto di vista pratico, c’è la questione di chi firma i trasferimenti. Restano in carica il ds Federico Cherubini e l’allenatore Max Allegri, ma il club non avrà un presidente fino al 18 gennaio, quando dovrebbe subentrare Gianluca Ferrero.

Attrarre giocatori con così tante opzioni alternative può essere complicato, con la Juventus che rappresenta una proposta rischiosa in un momento in cui sono a rischio di sanzioni finanziarie, legali e sportive.

Detto questo, la Juve rimane uno dei club più grandi del mondo e, nonostante i suoi problemi, rimane una proposta attraente per molti calciatori.

Altre grandi squadre stanno senza dubbio girando, sperando che i problemi fuori dal campo si traducano in talenti chiave come Bremer, Manuel Locatelli, Federico Chiesa o Dusan Vlahovic che diventano disponibili.

A breve termine, il centrocampista francese Adrien Rabiot potrebbe andarsene, con contratto in scadenza in estate.

C’è anche una buona notizia per i bianconeri. Nonostante Allegri sia stato minacciato di licenziamento all’inizio di questa stagione, la sua squadra ha vinto le ultime sei partite di Serie A prima della pausa della Coppa del Mondo ed è salita al terzo posto in classifica.

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